Caro Ottavio, ti pregherei di pubblicare le mie riflessioni su quanto si è determinato in conseguenza delle dimissioni del Sindaco Lopatriello.
Mi permetterai, solo per qualche rigo di precisare che: sono stato Sindaco di Policoro dal 1997 al 2000 per soli tre anni, consigliere Regionale dal 2000 al 2010 e attualmente svolgo le funzioni di Presidente della Commissione dei Lucani nel Mondo e per essere stato candidato sindaco nel 2008 quelle di consigliere comunale a Policoro.
Per il mio impegno diretto su Policoro come amministratore se dovessi rispondere per quello che ho fatto, lo dovrei fare per i soli tre anni e per Te che sei un cultore di queste cose sai che esiste una responsabilità di tipo penale , una di tipo amministrativo e una di tipo politico.
La prima è personale e per le cose che leggo ritorna il solo appalto della spazzatura o meglio il subappalto per il quale si è scritto tanto e si è indagato tanto ma mai nessun tipo di atto giudiziario è stato spedito al mio indirizzo ( dell’appalto attuale è del tutto evidente la strumentalità politica);
La seconda è oggettiva e non mi risulta che abbia partecipato dal 2000 ad oggi a nessuna delibera dell’amministrazione di Policoro.
La terza è sempre opinabile ma per quanto mi riguarda l’unico parametro oggettivo che conosco in politica è il voto popolare e per le occasioni, conseguenza di quei tre anni, che mi ha visto candidato i voti e non le opinioni che mi sono stati attribuiti hanno confermato il buon lavoro fatto.
Detto questo i titoli che leggo dei tuoi articoli che mi riguardano o riguardano quella esperienza sono così forzati (il termine è chiaramente un eufemismo) da farmi ritenere che la differenza tra Te e quello di Santarcangelo e solo una questione di linguaggio ma la sostanza è la stessa appartenendo entrambi alla categoria degli speculatori.
Ma è partendo da questi articoli e da quello che attraverso i blog di Policoro si sta discutendo in questi giorni , visto anche il numero dei partecipanti alla tensone, che voglio partire per spiegare la mia posizione e del gruppo Policoro Democratica, provando a riportare la discussione li dove deve stare nel campo della POLITICA.
Svolgendo dunque una funzione politica e servendomi di una prerogativa, quella di consigliere comunale, posso provare a capire, avendone anche il tempo prima di dire basta, cosa c’è in questa Comunità dopo Lopatriello? Chi rappresenterà l’alternativa a Policoro e quel che più importante con quale risultato?
E’ un reato riportare alla responsabilità e alla consapevolezza la comunità di Policoro o come qualcuno sostiene Lopatriello deve andare a casa SENZA SE E SENZA MA?
E’ normale oltre che civile in una democrazia che chi prova ad interrogarsi su questo e senza ancora aver fatto NULLA debba sentirsi APOSTROFATO come il male in terra?
Tutti i campioni di questa finta coerenza davvero vogliono far credere che non stiano giocando ognuno una partita che riguarda il loro futuro, compreso TE naturalmente, Ottavio?.
Questi finti moralisti perché non hanno utilizzato le loro prerogative quando il momento glielo ha concesso? E questo sommovimento popolare perché non lo si è agitato quando il momento lo richiedeva?
Per me in Politica non esiste “il senza se ed il senza ma “ ma esiste l’opportunità di fare o non fare alcune cose naturalmente per la parte politica che si rappresenta in ragioni di obiettivi programmatici in favore degli interessi della comunità che si intende amministrare.
In questi quattro anni ho fatto largo ai giovani della mia parte politica lasciando a loro il legittimo protagonismo e ritagliandomi un ruolo marginale al limite del disinteresse ma se ciò non si coglie e addirittura si disprezza e se a fronte di questo poi si offrono occasioni irrinunciabili per ribadire un impegno diretto, è forse colpa mia?
Preciso le occasioni irrinunciabili.
1) Allontanamento dal gruppo del PD perché avrei votato il Regolamento per l’Istituzione dello sportello Unico dell’edilizia ( atto di programmazione e non gestione ) e ho accettato la nomina di un iscritto al PD nella commissione ambientale del Comune di Policoro, con ciò rinunciando al metodo sezionale di cercare incarichi dall’amministrazione (magari per un figlio) sottobanco al Sindaco o accreditare revisori dei conti più vicini ad una corrente del partito.
2) Passaggio all’opposizione del consigliere Giuseppe FERRARA.
Allo stato Policoro Democratica è collocata politicamente nell’area del centro sinistra, guarda con interesse (viste le condizioni del quadro politico policorese) alla costruzione di un’area terzo polista, ritiene di mantenersi coerente all’espressione elettorale.
Tornando allora alla Politica e invitando a fare ciò anche “ai cacciatori degli untori” che parlano di ammucchiata per gli altri e nel frattempo l’ammucchiata la consacrano a ipotesi politica, le possibilità in campo sono innumerevoli e nessuna allo stato è stata definita.
Quello che è definito sono i giudizi che ho letto in questi giorni , della mia parte politica che ha quattro giudizi differenti ( alcuni anche personali che la dicono lunga su quanto poco si ha in comune) e che come al solito distolti dall’interesse personale perdono di vista l’obiettivo comune da perseguire e non propongo nessuna ipotesi alternativa; quella di chi non vuole stare né a destra, né a sinistra e né al centro; e tanto ma tanto qualunquismo.
Accordo, appoggio esterno, commissariamento, voto, sono solo alcune delle ipotesi che la letteratura politica ci offre e mi piacerebbe affrontare ognuna di questi ipotesi in un confronto politico serrato ma leale con i gruppi politici, se esistono, e con i cittadini cercando di spiegare che senza consapevolezza non si amministra e che non basta togliere uno e mettere un altro che i problemi si risolvono; serve responsabilità, consapevolezza, sobrietà e un progetto politico adeguato per la soluzione dei problemi e per il rilancio economico e sociale della nostra comunità.
Questo è quello che proveremo a fare da questa sera con i gruppi politici che hanno accettato questo metodo aperti a chiunque voglia portare un contributo alla costruzione del futuro politico a Policoro ; le conclusioni ed i giudizi lasciamoli al dopo essendo prematuri ed in molti casi fuori luogo.
E per una volta facciamo in modo ( soprattutto per le nuove generazioni) che l’impegno politico sia considerato per quello che è, servizio agli altri, e non la corsa ad interessi particolari che servono solo per allontanare dalla politico facendo esattamente il gioco di quanti perseguono solo questo obiettivo.
Personalmente ho rinunciato in questi anni al mio privato, alla mia famiglia ed ai miei interessi voglio continuare a credere che l’impegno in politica non sia l’autorizzazione concessa a qualcuno di poter parlare e sparlare liberamente delle persone.
Ti ringrazio per la pubblicazione e mi riservo, così come fino ad ora abbiamo fatto, di garantire per l’informazione a Te e all’opinione pubblica di Policoro sulle cose reali che faremo nei prossimi giorni.
Antonio DI SANZA