sabato 30 luglio 2016

il rapporto Ispra accusa Leone : Policoro il più alto consumo di suolo , con la giunta Leone crescita del disastro ambientale

al secondo rapporto pubblicato qualche giorno fa dall’Ispra (Istituto Superiore per la protezione e
Ricerca Ambientale) e’ emerso un dato sconvolgente: il Comune di Policoro guida la classifica sul consumo del suolo in Basilicata.
Il disegno di legge, in materia di contenimento del consumo del suolo approvato dalla Camera il 12 maggio 2016, riconosce l’importanza del suolo come bene comune e risorsa non rinnovabile. Impone inoltre, l’adeguamento della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica vigente alla regolamentazione proposta. Altro elemento importante e’ il rapporto tra il consumo di suolo e la crescita demografica. Il legame tra demografia e processi di urbanizzazione costringerà il sindaco Leone e la sua maggioranza a rivedere i futuri piani urbanistici a partire dal Regolamento Urbanistico.
Pertanto le aree verdi e agricole non vanno più toccate, avremo uno stop all’urbanizzazione selvaggia, perché se la popolazione non cresce in modo adeguato, come e’ stato dimostrato a Policoro, non saranno necessarie nuove aree e forti riduzioni dei costi dei servizi, che oggi si scaricano pesantemente sulle famiglie di Policoro.
Il 10 giugno 2014 nell’incontro pubblico tenuto nella sala consiliare di Policoro, sul tema: 25 anni tra urbanizzazioni mancate e consumo del territorio, lanciai l’allarme che in questi giorni l’organismo più autorevole dello Stato, sulla tutela e salvaguardia dell’ambiente, non solo conferma il disastro ambientale, probabilmente irreversibile, che e’ stato consumato a Policoro, in una zona ad altissima produttività agricola, ma lo indica come il Comune con una percentuale di consumo di suolo la più alta in assoluta in Basilicata con l’11,7%, pari a 8 kmq ed un incremento dello 0,9% dal 2012 al 2015. Il periodo di riferimento coincide esattamente con l’inizio della gestione Leone. E’ una VERGOGNA......! Chi ne ha beneficiato di questo sconsiderato consumo di suolo? Ritengo pochissimi individui coinvolti in modo diretto e indiretto con la politica di questi anni, che hanno scaricato sulle prossime generazioni problemi di difficile soluzione.
Lancio un appello a tutti i cittadini di vigilare il più possibile su questi temi, perché il danno che abbiamo subito sotto l’aspetto ambientale, economico, sociale e culturale potrebbe pregiudicare il futuro di Policoro. Non basta più solo preoccuparsi ma e’ il tempo di OCCUPARSI del bene comune.
Benedetto gallitelli
Policoro 29/07/2016  

venerdì 1 luglio 2016

Attenzionati per eccesso di democrazia e pacifismo

Noscorie Trisaia, l'associazione nata nei frangenti della battaglia contro il
cimitero atomico di Terzo Cavone, novembre 2003, è finita, con altre due organizzazioni ambientaliste storiche di Basilicata, ScanZiamo le scorie e la Ola, nel “libro nero” dei “cattivi”del ministro degli Interni Angelino Alfano vale a dire nel Rapporto sullo stato dell’ordine, della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata per l’anno 2014. Ma l'associazione, divenuta nel tempo ambientalista a tutto tondo, non ci sta. Ed ha chiesto un incontro al titolare degli Interni ed ai presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini. Il portavoce Felice Santarcangelo ha spiegato: “Vogliamo una rettifica di quanto affermato nel Rapporto. Noi siamo democratici, pacifici, non violenti”. Ma cosa si sostiene nel documento “sotto inchiesta”? Si sostiene, alle pagine 931 e 932, che “è stata attenzionata (in riferimento al 2014, ndr) la campagna contro le trivellazioni petrolifere in Basilicata, da tempo al centtro dell'impegno di sodalizi d'area ecologista più volte scesi in piazza con manifestazioni di protesta ed inizative volte a stigmatizzare i conseguenti danni per la salute pubblica. Tra le associazioni che hanno mostrato maggiore dinamismo Noscorie Trisaia, ScanZiamo le scorie e la Ola”. Nel testo, altresì, si fa esplicito riferimento a “minacce chiaramente ricollegabili alla vertenza (petrolio, ndr) ricevute dal presidente della Regione”. Ma Santarcangelo: “Siamo stati “attenzionati” per democrazia, pacifismo e non violenza. In oltre 10 anni di attivismo sul territorio jonico e lucano sono state condotte numerose iniziative informative e di sensibilizzazione, manifestazioni di piazza pacifiche e non violente, autorizzate e documentate dalle forze di polizia locali, a tutela dell’ambiente, delle economie locali, dei diritti civili, della salute pubblica e anche contro la criminalità organizzata. Iniziative che si sono svolte nel rispetto della democrazia. Siamo stati “attenzionati” perché applichiamo i diritti della Costituzione? Per l’eccesso di democrazia manifestato con azioni pacifiche e non violente? Perchè abbiamo sempre rispettato la legge? Perché mai dobbiamo trovarci in un calderone dove le azioni per la difesa del territorio sono accomunate a criminalità organizzata ed ordine pubblico? Gradiremmo risposte e rettifiche dalle massime cariche dello Stato”.
E SCANZIAMO LE SCORIE HA SCRITTO AD ALFANO: “NOI SIAMO QUELLI DELLA MARCIA DEI CENTOMILA, UNA BATTAGLIA DI CIVISMO”

SCANZANO JONICO - “Caro ministro Angelino Alfano noi siamo quelli della marcia dei centomila del 23 novembre 2003. Altro che inserimento nel Rapporto sullo stato della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata 2014!” Lo hanno scritto al titolare degli Interni i dirigenti dell'associazione ScanZiamo le scorie, nata dopo il Decreto, del 13 novembre 2003, con cui il Governo Berlusconi destinava nel salgemma di Terzo Cavone i rifiuti nucleari d'Italia. L'associazione da allora non ha mai smobilitato e si è resa parte attiva nel movimento No triv entrando nel Rapporto per il suo “dinamismo”. “Ma ogni nostra azione in difesa della nostra terra – è stato evidenziato nella nota - è caratterizzata da atteggiamenti civili, pacifici e tolleranti”.
Gazzetta del Mezzogiorno/ F. Mele


giovedì 30 giugno 2016

Scandalo area Camper , il comune di Policoro Truffa la comunità europea.

Lavoro Collaudati nel mese di dicembre , dati per finiti , con tanto di relazione tecnica ,  e per
saldare il comune ha anticipato dei soldi dove ci ha pagato degli interessi , ma che ad oggi risulta ancora un Cantiere. 

Basta vedere il filmato realizzato in parte ieri e in parte il mese di giugno , per capire che alla nostra denuncia di ieri , ad oggi non è cambiato nulla , ma proprio nulla. 

In altri comuni per fatti meno gravi di questo denunciati da noi ,  la procura  ha disposto addirittura arresti domiciliari , Policoro è zona Franca , dove l'illegalità e lo sperpero dei soldi pubblici sono norma comune 

Ci chiediamo come è Possibile ? 
Un impegno spesa saldato di 246 mila euro , collaudato , e consegnato che risulta come evidente ancora un cantiere e siamo a fine giugno

Vergogna e soprattutto che qualcuno intervenga per rispristinare la legalità

Dal senegal Ottavio frammartino


Anche Policoro ha l'AreaCamper from jonicatv on Vimeo.

martedì 28 giugno 2016

il comune di Policoro truffato , la tradeco a processo , Di Pierri rilancia , Leone Tace.

vi ricordate la storiella di Rocco Leone della rescissione del vecchio contratto in modo consensuale
, perchè non vi erano le condizione di una rescissione per danno con adddebitoe oggi Leone è stato smentito dalla procura di Matera , che ha rinviato a giudizio la tradeco per truffa ai danni del comune di Policoro , in quando non utilizzava i macchinari nuovi previsti nel contratto pur avendo incassato i relativo ammortizzamento dei mezzi.

La recissione del contratto ricordiamolo è costato al comune di policoro , circa 70 mila euro dati alla tradeco come risarcimento per le opere del centro ecologico , che poi e ritornato alla stessa tradeco.

Quello che ci chiediamo e su questo la procura perchè tace?

Secondo Leone in questi anni è andato a dire che le nostre denunce erano a vuoto e questa come la chiama , sono solo i tempi della giustizia che sono lunghi , ma altre tegole gli stanno per arrivare , stia tranquillo , altro che noi mestatori ,lui è stato il peggior sindaco di questa città.

Poi perche  Leone
che non ha dato subito la notizia del rinvio a giudizio alla tradeco , visto che la procura almeno trenta giorni prima aveva notificato l'atto al comune come parte offesa ?

Cosi come deve spiegare che la delibda per la di costituzione di parte civile è stata pubblicata il 23 c.m , deliberata il 16 , pubblicata lo vogliamo ricordare solo dopo la denuncia di Gianni Di Pierri , in cui evidenziava che la truffa della tradeco nei confronti del comune continua.........

Ma Leone da che parte sta ..........? alla domanda la risposta è scontata

Prima parte

Dal Senegal
Ottavio Frammartino


Rinvio a giudizio from jonicatv on Vimeo.

lunedì 27 giugno 2016

Domanii dal senegal sul Blog , il documento perchè Leone ha Paura delle cose affermate da Di Gianni Di Pierri

Leone perde la testa è risponde come al suo solito con violenza alle considerazioni fatte da Di Pierri
in questo video. Non entra nel merito delle questioni civilmente sollevate dal consigliere di opposizione , ma insulta non risponde e dice una serie di bugie dimostreremo che sono tali. Ma soprattutto nessuno si è domanda perchè Leone e cosi nervoso ?

Noi lo sappiamo e domani pubblicheremo un documento che ci è stato inviato in Senegal , dove dimostreremo che di Pierri a ragione ma come lui la pensano anche altri , e non solo , siamo solo alla prima puntata di quella che una delle piu grande truffe messe in atto in Basilicata

martedì 21 giugno 2016

POLICORO. “VOGLIONO RIDIMENSIONARE L'OSPEDALE. RISCHIANO LA RIANIMAZIONE E L'UTIC”

di Filippo Mele

POLICORO – “La Regione vuole smantellare i reparti di Unità coronarica intensiva e di Rianimazione dell'ospedale “Giovanni Paolo II” per accorparli agli stessi reparti del “Madonna delle Grazie” di Matera. Riteniamo che tale paventata chiusura assuma un significato negativo per tutto il comprensorio jonico e suoni come un ridimensionamento di quello che è stato definito il terzo polo sanitario regionale”. E' quanto hanno denunciato il segretario regionale dell'Ugl, Giovanni Tancredi, ed il segretario provinciale di Matera, Pino Giordano, aggiungendo che il ridimensionamento del nosocomio del centro del Metapontino potrebbe essere “l'anticamera per la chiusura di altri reparti indispensabili alla persona”. Per questo i due sindacalisti hanno fatto appello alla necessità “di un attento e vigile impegno da parte delle amministrazioni comunali e delle intere cittadinanze dell'arco jonico” al fine di contrastare “misure tendenti alla riduzione della spesa sanitaria con tentativi continui di chiudere determinati reparti”. Insomma, per il sindacato, la Regione vuole risparmiare e, pertanto, avrebbe programmato lo smantellamento di Utic e Rianimazione, per ora, del terzo ospedale per numero di ricoveri della Basilicata. Da qui alcune considerazioni. “Abbiamo la necessità – hanno spiegato i due dirigenti Ugl - di garantire Policoro e di difendere il diritto alla salute non certo per una questione campanilistica. Gli ospedali non sono fabbriche e i pazienti non sono prodotti”. Poi, ecco il messaggio al presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella: “Al governatore vorremmo ricordare che il Giovanni Paolo II è un nosocomio che ha un’utenza maggiore, in termini percentuali, rispetto a tanti altri presidi ospedalieri lucani e che ha un circondario che va oltre i confini regionali se consideriamo che la Calabria jonica non ha strutture di ricovero e cura. L’utenza, dunque, è alta ed aumenta a dismisura l’estate. Un ospedale che non è fallimentare mentre ve ne sono altri di altre città in cui la politica ha mantenuto sale operatorie e reparti senza che nessun cittadino li scegliesse per farsi operare o per effettuarvi un ricovero”. Da qui l'“avvertimento” finale di Tancredi e Giordano: “Staremo attentissimi a quello che vorrà realizzare la governance regionale riservandoci di mettere in campo, qualora ve ne fosse il bisogno, ogni forma pacifica e democratica di protesta”. 

 
DALL'AZIENDA SANITARIA NÉ SMENTITE NÉ PRECISAZIONI

POLICORO – Nessuna smentita né alcuna precisazione dell'Azienda sanitaria di Matera in merito a quanto denunciato dell'Ugl sull'ipotizzato “smantellamento dei reparti di Utic e Rinamimazione dell'ospedale del centro jonico per accorparli agli stessi reparti del “Madonna delle Grazie” di Matera”. E la cosa appare strana in considerazione del fatto che la stessa Azienda è stata sempre pronta a far sentire la sua opinione sui diversi problemi relativi alla salute sollevati da utenti, media, sindacati, operatori. Evidentemente, l'Asm non vuole e, magari, non può intervenire in una questione che gli stessi dirigenti dell'Ugl, Giovanni Tancredi e Giuseppe Giordano, ritengono sia di pertinenza della “governance regionale”. Insomma, la partita sul destino di molte strutture sanitarie della Basilicata, Policoro compresa, non si deciderà a Matera ma a Potenza e, probabilmente, a Roma.

sabato 18 giugno 2016

Il Tar boccia la giunta Leone per manifesta illegitimità , cittadinanza attiva e le opposizione vincono il ricorso

 Con la sentenza n. 631 depositata oggi, su ricorso di Cittadinanzattiva , patrocinata dall'Avv. Francesco Antonio Rizzo, il TAR Basilicata, come fortemente voluto da Policoro Futura, Policoro è Tua e dal PD, ha stroncato l'attuale composizione della giunta comunale di Policoro annullando la nomina di un assessore (Bianco Domenico) poichè in aperta violazione della legge sulla parità di genere, che imponeva che la nomina ricadesse su una donna. Nulla di personale naturalmente nei confronti del valente assessore Bianco, ciò che noi abbiamo a gran voce chiesto (ed ottenuto) era semplicemente di ripristinare la legalità, come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare sempre se necessario. L'aspetto più sconcertante della vicenda, però, è dato dal fatto che il Sindaco, nel tentare di legittimare il suo operato (cioè per salvare tutte le consolidate poltrone "amiche"), ha tentato grottescamente di difendersi arrampicandosi agli specchi cioè dicendo che non era riuscito a trovare neanche una donna disponibile e/o idonea ad accettare l'incarico di assessore. Questa, credo, è l'offesa più grave perchè colpisce tutto l'universo femminile della città di Policoro che, al contrario, pullula di donne decisamente capaci, libere e pensanti, oneste e preparate, cariche di entusiasmo e di amore per la nostra città e come tali decisamente idonee a ricoprire l'incarico di assessore. Ora l'auspicio è che si archivi rapidamente questo ennesimo triste capitolo di Policoro senza balletti politici e si vada avanti con una nuova giunta, possibilmente rispettando la legge e le persone .... di ogni sesso !


ll capogruppo consiliare Policoro Futura
Gianni Di Pierri




venerdì 17 giugno 2016

inchiesta mi illumino d'immenso , Lopatriello e Ierone condannati a Tre anni e mezzo , Lopatriello : "sono innocente".

L'inchiesta mi illumino di immenso come la chiamammo noi oppure il sistema Policoro , che
portaronno nel gennaio del 2011 all'arresto del sindaco Lopatriello e l'assessore ai lavori pubblici Ierone , l'altro ieri sera si è conclusa , con una pesante condanna dei due protagonisti della vicenda e molte assoluzioni

Lopatriello è Ierone sono stati condannati a tre anni e tre mesi con l'accusa dall'accusa di corruzione in atti di ufficio  , e l'interdizione dai pubblici uffici.

Piu lieve la condanna all'ex segretario Felice latronico , che è stata di due anni con pena sospesa  , mentre  Giuseppe Pascale è stato condannato a quattro mesi di reclusione .

Condannati anche tutti gli imprenditori pugliesi coinvolti nella vicenda , mentre sono stati assolti , dai fatti contestati , sia i fratelli Lista che Rocco La Rocca , Felice D'amato , Tommaso Siepe  ed il presidente della coop Campoverde Giuseppe Benedetto . Ricordiamo che tutti all'infuori di Tommaso Sieppe , furono emessi agli arresti domiciliare.

La prima reazione degli imputati alla notizia della condanna , e stata quella di proclamare la propria innocenza , ed dichiarare che impugneranno la sentenza in corte di Appello.

Infatti lopatriello dichiara ; "è una condanna che non ha senso , ne ha un perche ne un come , proporro appello a quello che ritengo una grave ingiustizia , convinto della mia innocenza ."

Ricordiamo che Leone che era Vicesindaco all'epoca dei fatti dichiarò , che avrebbe messo le mani sul fuoco sull'innocenza dei protagonisti , lui l'inconsapevole adesso se le bruciata , ma di questo ne parleremo prossimamente.

Inoltre i protagonisti sono stati condannati al risarcimento di 10000 euro al comune , ricordiamo che fummo noi con l'avvocato Francesco Rizzo (che ci ha rimesso anche le spese di marca da bollo) a proporre l'azione civile , seguiti a ruota dal comune .

Come dire non ci occupiamo di sponsorizzazione , ma questa è un'altra storia , perche di illumino d'immenso c'è un'altra storia che tutti fanno finta di non conoscere , ma che è molto piu grave dei fatti allora contestati a Lopatriello . " Vero Leone "

continua........

Dal Senegal
Ottavio Frammartino


martedì 14 giugno 2016

Rocco c'è o non c'è , ruberie o mala gestione ? Chi Paga

Ribadiamo , per toccare per mano , bisogna vedere , e partendo da questo concetto che insieme a

Come una beffa non solo abbiamo delle cattedrali nel deserto , ma ci paghiamo anche gli interessi , naturalmente con le nostre salatissime tasse
jonica Tv abbiamo messo su questo servizio , che voi poi passando sui luoghi potete verificare. Opere finite collaudate e strapagate , alcune rimaste li a testimoniare l'inutilità , altre di dubbia utilità , altre ancora di dubbia regolarità , che insieme alle strade di campagna fanno una cifra di 2 milioni di euro , sborsate dal comune e ad oggi in parte  non ancora rimborsate dLeoalla regione.
non scordiamo che al comune di Policoro con la gestione  gestione Leone le tasse sono aumentate del 100% , quello che dal palco gridava non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini infatti ci ha solo sfilato il portafoglio.

Vedere per credere , e quel leone NON C'È PROPRIO  ma non ci sta è eloquente


Non c'è proprio!!... from jonicatv on Vimeo.

lunedì 13 giugno 2016

. COLOMBE E PALLONCINI BIANCHI E ROSSI PER L'ADDIO A VINCENZO GALLITELLI

F.to F. Mele
IL GIOVANE MORTO LUNEDÌ SCORSO A ROMA PER UN INCIDENTE CON LO SCOOTER
Di Filippo Mele

POLICORO – Colombe della pace e palloncini bianchi e rossi liberati verso il cielo dalla piramide centrale di Piazza Segni, antistante la chiesa del Buon Pastore, per l'ultimo saluto dei suoi amici a Vincenzo Giovanni Gallitelli, morto a 25 anni per i postumi di un incidente stradale, lunedì scorso, a Roma. E nel mentre si levavano verso l'alto questi messaggi risuonavano le note della canzone “Lentamente”, degli Studio 3. Su un lato della piramide, inoltre, un grande striscione con le foto sorridenti del 25enne deceduto. Si è trattato di una sorta di cerimonia laica dopo i funerali religiosi per un saluto quasi confidenziale all'amico di tante serate. Ed alla fine, in omaggio al lavoro di barman di questo sfortunato ragazzo, è stato bevuto un cocktail. Poi, il viaggio della bara bianca verso il cimitero. E' stata l'ultima manifestazione di solidarietà, di affetto, e di commozione dell'intera città verso Enzo e la sua famiglia con il Comune che ha decretato il lutto cittadino in onore del padre del ragazzo, Benedetto, più volte amministratore del centro jonico. La chiesa del Buon Pastore era gremita come mai. Tantissima è stata la gente che si è stretta attorno alla famiglia prima nella camera ardente allestita nella sala parrocchiale e poi nella chiesa. Tantissima, inoltre, e palpabile, la commozione. Tanti i giovani presenti. A loro si è rivolto il parroco don Salvatore De Pizzo nel celebrare la santa messa. Con lui ha concelebrato il viceparroco don Adelmo Iacovino. “La grande città, Roma – ha detto don Salvatore - ci restituisce i nostri giovani che vi si erano trasferiti per costruire il loro futuro ed il loro avvenire da morti. Ai ragazzi presenti, allora, io dico di non vivere solo il lutto o dare la stretta di mano ma di prendere coraggio, forza ed ardimento per costruire la comunità cristiana”. Il parroco, poi, prendendo spunto dalla lettura del Vangelo, “Donna, ecco tuo figlio”, si è rivolto alla mamma in lacrime: “La morte di un figlio te ne dà altri oggi coi quali pregare ed a cui offrire il tuo sacrificio e la tua preghiera”. Un messaggio cristiano che ha toccato quanti hanno assistito alle esequie. Poi, alcuni messaggi di commiato con papà Benedetto che ha avuto la forza, pur nella intensa commozione, di ringraziare tutti per la partecipazione e per le manifestazioni di affetto. Poi, dopo il rito delle condoglianze e l'uscita dalla chiesa, l'ultima manifestazione di amicizia di chi ha voluto bene ad Enzo al centro di Piazza Segni.

giovedì 9 giugno 2016

È deceduto il prof. Ciccio Vetere

Oggi alle 16,30 , dopo una lunga e grave malattia è venuto a Mancare  il mitico professore Francesco
Ciccio Vetere Campionati Nazionali Sci
Vetere , per tutti Ciccio.

Insegnante di educazione fisica  per oltre 30 anni al Liceo di Policoro , è stato per intere generazioni Policoresi un punto di riferimento non solo sportivo legato alla sua materia , ma un maestro di vita.

Un professore sempre dalla parte degli allievi , che difendeva fino allo stremo nei consigli , sempre allegro e pieno di vita.

Con i ragazzi aveva un rapporto speciale: sempre pronto ad accoglierne le confidenze, a mediare i conflitti, a risolvere i piccoli e i grandi problemi scolastici, ma anche personali degli adolescenti, dei quali comprendeva profondamente le fragilità e gli slanci emotivi, gli scarti scomposti, come le sofferenze legate alle difficoltà della crescita delle personalità in formazione. Con loro, evitava i giudizi dall’alto e i commenti personali. Il suo, era il piglio di un docente comprensivo , ma anche l’affetto di un padre rispettoso, capace di dare una seconda possibilità;

Quella seconda possibilità che chiedeva che anche gli altri docenti adottassero.

Lui e Bia , poi erano una coppia inseparabili , le tante vittorie in campo nazionale conquistati dal liceo , portavano il segno di un lavoro costante fatto da chi  amava la scuola e della sua comunità , e ne aveva fatto una ragione di vita.

Mancherai a tutti , Ciccio : ai tuoi colleghi docenti , al personale Ata .
Ricorderemo sempre la tua sorridente simpatia e disarmante umanità.

R.I.P


mercoledì 8 giugno 2016

Policoro si stringe intorno alla Famiglia Gallitelli . Ciao Enzo , il ragazzo dal sorriso generoso

Basta andare il profilo Fb di Vincenzo Benedetto , per rendersi conto , di quale immenso senso di
Vincenzo Gallitelli
cordoglio di sta stringendo intorno alla Famiglia Gallitelli per la perdita tragica del figlio Vincenzo , 

non solo per la grande stima che questa città nutre nei confronti del padre Benedetto , noto esponente Politico , ma perchè Enzo , come lo chiamano i suoi tantissimi amici era il classico bravo ragazzo , educato e gentile , sempre pronto a regalare un sorriso a tutti. 

L'ultimo post , enzo lo regala proprio al padre , a testimonianza non solo del grande amore che li legava , ma anche della stima forte tra i due 
Infatti Enzo postava  sul suo profilo un video di Benedetto che commentava con queste parole : "Sappiate ascoltare i consigli di chi ha contribuito allo sviluppo della nostra cittadina. Non siate "ciucci e presuntuosi", perché la presunzione è una forma di egoismo, e l'egoismo non esprime senso di appartenenza. Noi abbiamo bisogno di gente che ci ascolti e che ci garantisca un futuro degno della storia che ci appartiene. "

e Chiude con : I'm with you Daddy , Sono con te papà

 Profondamente commossi Noi di questo Blog e Jonica TV ci  uniamo al dolore che ha colpito Benedetto e la sua Famiglia con un grande abbraccio, nel ricordo e nel rimpianto della persona speciale che è venuta a mancare.


martedì 7 giugno 2016

Policoro in Lutto , muore Vincenzo Gallitelli figlio di Benedetto per un incidente a Roma

Incidente via Nazionale: morto Vincezo Giovanni Gallitelli
 Incidente via Nazionale: morto Vincezo Giovanni Gallitelli
Incidente mortale in Centro dove iera sera ha perso la vita un ragazzo di 25 anni di Policoro , figlio di Benedetto Gallitelli più volte amministratore di questa città 

Lo scontro intorno alle 22:30 su via Milano, all'altezza dell'incrocio con via Nazionale. Ad impattare per cause ancora in via di accertamento uno scooter Scarabeo Aprilia ed una Smart. Fatale l'impatto per Vincenzo Giovanni Gallitelli, questo il nome del giovane alla guida del mezzo a due ruote, deceduto sul posto a causa delle ferite riportate. Sul posto, oltre all'ambulanza del 118, quattro pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, una del VII Gruppo Appio e tre del I Gruppo Trevi al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. 

Questo blog e tutti gli amici si stringono intorno alla Famiglia di Benededtto Gallitelli , per la grave perdita del figlio.

Potrebbe interessarti:http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/morto-vincenzo-giovanni-gallitelli.html
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Policoro : Cercasi disperatamente segnaletica Stradale

Al: Sig. sindaco del comune di Policoro
 
Egregio Signor Sindaco,
sono nuovamente costretto a scriverle per segnalare una questione di grave inadeguatezza relativamente alla sicurezza urbana - la totale assenza della segnaletica orizzontale.-
Percorrendo in lungo e largo le vie cittadine è divenuto ormai impossibile riconoscere gli attraversamenti pedonali persino dinnanzi ad intersezioni principali, uffici centrali, istituti scolastici e di formazione.
In qualità di coordinatore cittadino di “Policoro futura” ed a tutela dei singoli membri della nostra comunità, ho il dovere morale, sociale e giuridico di farle notare che non è ammissibile che la terza città della Basilicata per numero di abitanti, da Lei rappresentata, non goda di una attenta pianificazione relativa alle politiche infrastrutturali, e la sicurezza urbana non sia tra le priorità di codesta amministrazione.
Ho letto spesso vostri comunicati stampa, sia suoi che di membri della sua maggioranza, intesi ad incalzare Provincia e Regione su aspetti di sicurezza urbana (e me ne compiaccio, bene avete fatto), ma sistematicamente dimenticate però i vostri oneri e responsabilità circa lo stesso argomento a livello locale. In pratica siete bravi a fare opposizione ma non altrettanto ad essere maggioranza di governo.
Mi permetto di farle notare che l’amministrazione comunale ha l’obbligo istituzionale di salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini e non sistematicamente intervenire all’ultimo minuto, o addirittura al verificarsi di incidenti o situazione di emergenza.
Il diritto alla salute è in diritto fondamentale sancito e garantito dall’art. 32 della nostra Costituzione, disciplinato anche dall’art.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo -il quale statuisce che ogni individuo ha diritto alla  sicurezza della propria persona- ed ancora l’art.1 del codice della strada recita che la sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Potrei altresì annoverare numerose sentenze con la quale diversi Giudici hanno condannato altrettanti comuni (Roma in primis) quali responsabili a fronte di danni dovuti alle condizioni della segnaletica e del manto stradale, avendo  il comune l’obbligo di manutenerle in buono stato.
In conclusione, il tema è serio e verte su un’emergenza sociale, dunque per i motivi suesposti chiedo: in nome e per conto anche dell’intera collettività, voglia disporre appositi sopralluoghi e dunque interventi volti a ripristinare urgentemente la segnaletica orizzontale al fine di salvaguardare e garantire efficacemente le condizioni di sicurezza urbana.
Certo di un suo celere ed autorevole intervento, colgo l’occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti
Giuseppe Maiuri – Coordinatore Policoro Futura

lunedì 6 giugno 2016

A Scanzano Ripoli asfalta il PD , terzo Cariello candidato appoggiato da Leone. A Pisticci 5 stelle al Ballottagggio con Di Trani , fuori il PD

Con 1490 voti ( 34,22%) e 8 Consiglieri , Raffaelle Ripoli vince la sfida con il PD , che dopo 10 anni
di amministrazione Jacobellis , perde la guida dell'amministrazione del comune Jonico.

Il Pd secondo con 1262 voti pari al 28,99 % che prende 2 consiglieri ed è seguito a ruota dal

candidatao civico Pasquale Cariello che prende  911 voti (20,92 %) sostenuto fortemente dal sindaco di Policoro Rocco Leone ed i Trentini , a riprova del detto che Leone porta sfiga.

Ultimi la lista dei % stelle con Antonio Musillo che con 690 voti pari al 15% saranno presenti per la prima volta in consiglio comunale.

5 Stelle e il la lista Civica di Di Trani che a Pisticci rotomano il PD di Badursi . Infatti i 5 stelle vanno al ballottaggio con il 40% seguiti da Di Trani con il 28% , il pd fuori con il 16%

Una disfatta per Renzi e Pittella .

sabato 4 giugno 2016

Oggi alle 17 P,zza Heraclea Bancchetti per dire NO Al referendum


Oggi sabato 4 giugno, in piazza Eraclea a Policoro, dalle ore 17.00, si terrà un primo banchetto informativo e di raccolta firme per il Referendum Costituzionale e la legge elettorale.
Il banchetto sarà tenuto dal neo costituito Comitato per il NO di Policoro, dal comitato provinciale e regionale ed è direttamente collegato al Comitato nazionale. Presenzierà il cancelliere del tribunale, in qualità di autenticatore delle firme. 
Parliamo di una modifica della Costituzione che vuole stravolgere radicalmente l'assetto della Repubblica italiana in senso volutamente pasticciato e autoritario. Parliamo del tentativo di Renzi di concentrare i poteri nelle mani del Governo, con un parlamento di nominati e un senato non abolito e nemmeno semplicficato, ma confuso, costoso e lottizzato e a rischio di estrema corruzione. Parliamo di uno stravolgimento degli assetti istituzionali in direzione non più repubblicana, ma oligarchica, soprattutto se uniamo i punti e lo mettiamo in relazione la Riforma di Renzi con la porcata della sua legge elettorale - anticostituzionale: dal momento che l'Italicum ricalca gli stessi vizi del Porcellum si tratta di una legge anticostituzionale, per fortuna ancora anticostituzionale fino a quando la Costituzione rimane a garanzia dei nostri diritti).

venerdì 3 giugno 2016

Leone ci prende in giro , villa comunale , sporcizia e abbandono altro che a misura di Bambino

Sarà riconsegnata ai bambini la Villa comunale, luogo di gioco, svago e divertimento”. A dichiararlo, il sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, che ha inteso dare il via alla riapertura del parco giochi della villa mediante una festa organizzata dall’Amministrazione Comunale. 

Proseguiva dicendo : Un progetto sia tecnico che sociale, iniziato lo scorso mese di maggio grazie all’importante collaborazione tra l’amministrazione comunale di Policoro e la cooperativa sociale “I Camminatori di Exodus”

Noi allora criticammo quell'operazione di facciata , primo quella villa era già stata inaugurata , fare l'ordinaria gestione e manutenzione dei beni comuni  pensavamo e pensiamo debba essere una priorità di una amministrazione , ma anche una cosa ordinaria


Quella operazione di facciata tra lavori festa festicini , spumante e pasticcini  era costata alla comunità oltre 50 mila euro

Secondo sapevamo come andava a finire , perchè nella loro testa,  ci sono solo chiacchiere e propaganda spicciola , ma non l'ordinaria amministrazione quella per cui i cittadini pagano le tasse ed sono atti dovuti ,. Ripetiamo Atti Dovuti.

Infatti basta vedere questo filmato di Jonica Tv per capire lo stato di degrado ed abbandono in cui versa oggi a meno di due anni da quella inaugurazione  la Villa comunale , le parole fanno posto alle immagini . VERGOGNA


Villa comunale o discarica ? from jonicatv on Vimeo.

lunedì 30 maggio 2016

Durante il comizio di Scanzano Conta , muore il candidato Pasquale Truncellito. Scanzano in Lutto

Il noto commercialista Pasquale Truncellito candidato consigliere con la lista Scanzano Conta con il candidato Sindaco Claudio Scarnato è morto durante il comizio che si teneva in P.zza Gramsci a Scanzano. Pasquale Truncellito aveva appena finito di parlare , che un infarto fulminante l'ho ha colpito
Inutile l'intervento dei medici presenti sul posto.
Pasquale aveva già svolto la funzione di consigliere Comunale nel primo mandato del sindaco Jacobellis , dove era stato eletto con 231 voti.
Per noi non era solo un amico , ma una persona a cui potevamo rivolgerci potendo sempre contare sulla sua disponibilità. Aveva sempre un minuto da dedicarti per ascoltarti , un eterno ragazzino , che mancherà alla sua comunita
Ciao Pasquale 

“De Filippo ha ricevuto dall’ENI un hotel a Milano”



 protocollo Vicino”: dalle intercettazioni un copione degno di Saviano. 
di Giorgio Santoriello, Andrea Spartaco
Se dobbiamo stare a guardare, staranno tutti a guardare…….non esce una carta da qua, niente, se i nostri non lavorano……..noi non lavoriamo” è il motto che spesso si ritrova nelle intercettazioni di “Trivellopoli” e pronunciate dall’ex sindaco di Corleto Perticara, Rosaria Vicino: la frase ricorre decine di volte in oltre 800 pagine di intercettazioni telefoniche. La legge a Corleto era lei, la Total e le subappaltatrici assumevano i suoi “nomi” e lei sbloccava le pratiche di Total ed indotto, vagliate presso l’ufficio tecnico comunale. Tutti d’accordo, tutto ben oleato, tutto normale, tutto accettabile in un sistema dove il più puro aveva la rogna, perché bisogna lavorare poco per guadagnare molto ed i controlli ambientali sbandierarli solo quando c’era da ricattare. La terra, l’acqua, l’aria, l’agricoltura, l’allevamento…..tutte cose da falliti, bisogna diventare tutti manager col culo del prossimo e passare dal bar alla multinazionale. Grazie alla Procura di Potenza abbiamo uno spaccato incontaminato del “Sistema Basilicata”.
Il neocolonialismo ed i colonizzati raccomandati, assunti e contenti. Si sapeva da tempo che la prima ondata di assunzioni sarebbe stata quella strategica, già ma chi assumere? Ovviamente i figli degli amministratori, maggioranza e minoranza, i figli dei dirigenti pubblici (scolastici inclusi), il fratello del parroco e via discorrendo. Il welfare della Vicino fa impallidire quello svedese: assiste i suoi elettori e parenti dalla “culla alla tomba”, come nel caso della corruzione e dell’abuso d’ufficio ipotizzato dalla procura in carico alla Vicino e a Vincenzo Clemente ( titolare della srl che gestisce la casa di riposo di Corleto Perticara ) perché si aiutavano vicendevolmente, ossia la Vicino dava una mano ad occultare la rendicontazione e rinviare i pagamenti che Clemente doveva al Comune per il fitto della struttura, e Clemente si impegnava ad acquistare i farmaci per la casa di riposo presso la farmacia della figlia della Vicino, praticamente la filiera perfetta, il “welfare saurino” – tutti e due vincevano a danno della comunità che non ha incassato per almeno 9 mesi consecutivi, i 65mila euro mensili di canone comunale, intanto la casa di riposo si riforniva di farmaci a 15 km di distanza, ad Armento, presso la farmacia di Filomena Fiore, figlia della Vicino.
L’olimpo degli agevolati e l’Outsourcing srl. Abbiamo già scritto in passato dell’impresa Outsourcing srl , dove erano presenti figli di politici regionali e locali con soci attivi proprio nell’indotto Eni-Total, e la stessa Outsourcing nell’ottobre 2010 diventava beneficiaria, dietro approvazione di Sviluppo Basilicata di un contributo di 300mila euro per 10 anni, corrisposti dalla BCC di Laurenzana. Col tempo i vantaggi per la Outsourcing aumentarono, infatti vennero ammesse spese non conteggiate in precedenza e nel dicembre 2010 Sviluppo Basilicata assegnò 447mila euro complessivi di aiuti. Due anni dopo l’Outsourcing chiese una proroga per il completamento degli investimenti e la giunta De Filippo, con Marcello Pittella assessore, la concesse. Il 4 giugno 2013 chiese la seconda proroga, concessa anche questa – praticamente abbiamo pagato un investimento privato che non ha ad oggi avuto ancora inizio, visto che al 2014 risultavano due unità dipendenti neanche iscritte ad Inail o Inps secondo la procura. La Outsourcing avrebbe dovuto fornire in seguito i locali per creare un business center da fittare in seguito a Total.
Invece la moglie del dirigente regionale si occupava di ingegneria per i petrolieri. Grazia Panetta invece è la moglie del sempre verde “mandarino piddino”,Donato Viggiano ( dg dipartimento ambiente e, prima, direttore dell’Enea di Trisaia ). Viggiano rilasciava i pareri ambientali sui progetti Eni e la moglie lavorava nell’indotto di Eni, nella Mediterranea Ingegneria srl. E guarda caso c’era chi, come Criscuolo, stava come socio di capitale sia nella Outsourcing che nella Mediterranea Ingegneria e nella Outsourcing c’era anche l’altro figlio della Vicino, Gerardo Fiore, la cambiale politica che pendeva sulla testa di De Filippo, l’obiettivo strategico della Vicino mamma più che sindaco.
Vito De Filippo: il santo protettore di Rosaria Vicino. Le intercettazioni delineano un quadro da guerra politica, ove Pittella cerca di mettere le sue bandierine in Val Sauro, e la Vicino con De Filippo ad arginarne le mire. Per sostenere la guerra la Vicino ha bisogno di mezzi, come i cellulari intestati alla Provincia di Potenza che lei usa per i fatti propri, o l’auto comunale della Polizia Municipale di Corleto ( più che polizia sembra la sua milizia personale ) con la quale fa le commissioni private, dalla parrucchiera al panificio, fino alla campagna elettorale, autista incluso, nonostante da dipendenti comunali gli autisti ricoprissero le mansioni di operai. La Vicino oltre al “sindaco-mamma-centro per l’impiego” faceva parte del SIAN dell’Asp, ossia del dipartimento di igiene degli alimenti – quindi chi analizza il cibo……….quella cosa che in Basilicata e nella sua Corleto non si analizza mai come si dovrebbe, o meglio se lo si fa lo si nasconde o lo si fa male. Quindi vigili e relativa auto, servivano anche alle campagne elettorali del PD, ed addirittura a fare propaganda anche politica come in occasione delle primarie del PD e del sostegno da dare al defunto Luongo ed ecco che nell’auto della polizia municipale si caricavano i santini ed i fac simili.
La società matriarcale all’ombra dell’altare. La Vicino usava il cellulare della Provincia di Potenza per la campagne elettorali, come nelle europee del 2014, quando soltanto a Corleto Perticara, Gianni Pittella non fu il primo eletto, un risultato così evidente e forte che De Filippo si congratulò telefonicamente con la Vicino dicendo: ”Gesù, hai superato a Pittella!…sei un capo vero, veramente!” E quando la Vicino capisce che in paese qualcuno, (l’avvocato Massari, attuale sindaco in quota Pittella soprannominato “il principino” dalla stessa Viccino) sta preparando le liste contro di lei alle future comunali, Don Paolo Paradiso, parroco locale, era pronto all’azione al fianco della Vicino, infatti il fratello del Don è stato assunto grazie al petrolio. La fedeltà è alla Vicino più che alla croce, infatti il don si conferma nella “messa” a disposizione politica addirittura nel fare la guerra al locale presidente dell’Azione Cattolica, Luca Guerra, ispettore di polizia in quiescenza, pericoloso perché stimato da molti. Don Paradiso assicura alla Vicino il suo impegno anche in consiglio pastorale pur di non farlo candidare. Il parroco si conferma uno dei terminali del “protocollo Vicino” utile a gestire le assunzioni da convogliare verso i propri sostenitori politici, elencando precisamente i nomi di chi non ha votato la Vicino e non si meritava il “lavoro” secondo il Don. In cambio la Vicino metteva sul piatto anche l’appoggio per la festa patronale.
La moglie tutto fare di De Filippo. Rosa Tutino, dirigente ARBEA, moglie di De Filippo, nonché segretario ad horasdel marito, infatti è la Tutino ad usare il cellullare (intestato ad Arbea) col quale comunica alla Vicino le utenze telefoniche della collaboratrice di De Filippo, Mariachiara Montemurro, candidata all’epoca al Comune di Gallicchio e dove infatti fu la prima eletta della sua lista, ma oltre a questo la mansione principale era aggiornare la Vicino sulla stato d’avanzamento della raccomandazione a favore del figlio della Vicino che doveva lavorare in Eni. La Vicino nonostante tutta la riverenza che a volte mostra a De Filippo, in altre conversazioni sostiene invece che non gli era simpatico. La Vicino denigrava sia De Filippo che i suoi candidati, infatti definiva Luongo “quel morto di Luongo”, ma con quel sistema anche i morti o gli assenti potevano vincere, infatti il vigile urbano Giovanni Pagano durante le primarie del PD si recava alle urne presiedute da Luana Savino ( consigliere comunale di maggioranza PD e dipendente di Total ) e consegnava al seggio, dopo essersi girato le campagne, i documenti d’identità di cittadini non recatisi a votare. I vigili sembrano degli intermediari, sono centrali per carpire sia i risvolti sociali del protocollo Vicino ma anche gli equilibri politici interni, e discutono della mancata volontà della Vicino di ricandidarsi, riflettono sulle lotte interne al PD e del fatto che alla Vicino interessi ora solo sistemare il figlio presso Eni. Proprio ENI viene citata dal vigile Pagano perché stando al testo delle intercettazioni il vigile si lascia andare una frase:”Eni ha regalato a De Filippo un hotel a Milano”.
La questione morale sollevata dagli sciacalli. La Vicino non perde occasione per sputare nel piatto in cui mangia e ad un’amica confessa che dopotutto De Filippo non le è simpatico ed addita De Filippo come “uno che si fa i cazzi suoi” e che tutto sommato nonostante il legame politico forte tra i due, De Filippo le fa “schifo“. Forse lo schifo della Vicino verso “il De Filippo” come lo chiamano i magistrati negli atti, era dovuto anche al fatto che l’assunzione in Eni per il figlio non arrivava ed infatti il figlio della Vicino nel marzo 2015 lavorava con la D’Apollonia spa, braccio operativo del RINA SERVICES (servizi integrati per l’ingegneria), indotto Eni in Val d’Agri, la quale versava 43mila euro annui lordi alla D’Apollonia per la retribuzione di Gerardo Fiore, figlio della Vicino. Pazzesco il gioco al massacro degli attori di questa vicenda, uno scenario da Catilinarie, dove addirittura lo stesso manager Total, Cobianchi, dopo essersi prestato ad una serie di complicità con la Vicino, quando le pressioni di quest’ultima si fanno per lui opprimenti, arriva a dire che il motto Vicino:”se non lavoriamo noi anche gli altri staranno a guardare, da qui non esce una carta” era ascrivibile ai reati di concussione od omissione d’atti d’ufficio.
 I figli dei controllori dell’ASP da assumere in Total. Da sottolineare anche Il ruolo del “liaison officer” di Total, il lucano Gianpaolo Gagliardi, ossia il “reclutatore di indigeni”. Da ex contestatore del petrolio a dipendente della Total, si può riassumere così la carriera dell’ing. Gagliardi che nelle intercettazioni con la Vicino appare come uno degli interlocutori più frequenti per la bassa manovalanza. Gagliardi viene interessato dalla Vicino per assumere anche il figlio di una sua collega dell’Asp, tale Esia Bontempi, facendo notare che la collega “era la stessa deputata ai controlli (ambientali/alimentari – ndr ) cosa che avrebbe potuto interessare la Total”. Infatti la minaccia di analisi ambientali viene usata dalla Vicino per pressare la Total che in caso di esito positivo delle stesse avrebbe potuto veder rallentati i lavori, quindi con un danno economico. Infatti la Vicino al telefono con Gagliardi dice che: “questa è una filosofa, fa campioni,…..raccolta….. ti ho detto leviamocela” – quindi i controlli ambientali usati come merce di scambio per alzare la posta del gioco.
Se scoppia il pozzo TR2 noi non ci andiamo, a noi la sicurezza non ce ne fotte. Nelle mire clientelari della vicino c’è anche la Maersk, azienda mondiale leader nella gestione della sicurezza, proprio in un’intercettazione telefonica tra la Vicino e Rocco Carone ( corletano, manager della Maersk) quest’ultimo dice relativamente al pozzo Total – TR 2 (Tempa Rossa 2 – ndr):”…se scoppia il pozzo ed il gas va nelle campagne noi alle campagne non ci andiamo nemmeno sotto tortura, per farvi capire la situazione come è”. Il problema pare che sia dato dal fatto che le aziende in alcuni casi dicano no alla Vicino perché i nomi avanzati dal sindaco pare non abbiano i requisiti professionali minimi in materia di sicurezza-formazione professionale, e ad un certo punto la Vicino afferma che:”……a noi la sicurezza non ce ne fotte niente, io gli blocco tutto”. E Carone replica minacciando un esposto alla procura.
C’era da raccomandare anche il fornaio, la Vicino era un monopolio. La Vicino indicava alla Cascina anche da chi avrebbe dovuto rifornirsi di pane:“……per il pane devi pigliare anche De Angelis…è un fornaio qui, bravo, buon prezzo ed è buono…..il pane è buono anche perché è vigilato dall’Asp, io mò lo faccio io il controllo, quindi”.
Servono indagini patrimoniali serie ed estese per dirigenti regionali e comunali, politici e servitori dello stato, e Cova Contro solleciterà tale richiesta a tutti i livelli.


venerdì 27 maggio 2016

POLICORO E SCANZANO JONICO. LAVORATORI DELLA TRADECO SENZA STIPENDIO, LA STORIA CONTINUA

consigliere Di Pierri
di Filippo Mele

A GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.5.16

POLICORO - “Siamo costretti, ancora una volta, a diffidare il Comune a rispettare e far rispettare la legge ed a chiedere che vengano tutelati i diritti dei lavoratori della Tradeco, rimasti, anche questo mese, senza stipendio”. 

Lo ha dichiarato Gianni Di Pierri, capogruppo di Policoro Futura, già in passato intervenuto per sollevare lo stesso problema. Problema che si è riproposto anche a Scanzano Jonico dove l'impresa di Altamura ha, come nel centro confinante, l'appalto della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Di Pierri: 

“Dobbiamo ricordare che l’art. 6 del contratto di affidamento del servizio firmato a Policoro prevede che in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni ai lavoratori il Comune inviti la ditta a provvedervi e, dopo 15 giorni, in caso di mancato pagamento, vi provveda direttamente, detraendo gli importi dalle (cospicue) somme dovute alla ditta. 

E’ assurdo pensare che, fra tanti slogan buonisti, il Comune puntualmente ignori le esigenze primarie dei lavoratori e delle loro famiglie e che debba esserci sempre bisogno di sollecitarlo per far sì che provveda ad attivare procedimenti chiari e semplici previsti dalla legge a tutela del lavoro che, come certamente anche loro sapranno, è principio previsto addirittura dall’art. 1 (e dall’art. 36) dalla nostra sempre più scricchiolante Costituzione”. 

Policoro Futura ha concluso ricordando che da tempo i dipendenti Tradeco non sono sottoposti ai controlli sanitari obbligatori previsti dalla legge. Sulla situazione dei pagamenti dei dipendenti della Tradeco di Scanzano Jonico ecco cosa ha riferito il sindaco Salvatore Iacobellis (Pd): “Due stipendi dei tre arretrati sono stati pagati dalla impresa dopo che nella giornata di martedì scorso erano sono stati sbloccati i suoi conti dopo un fermo a causa di una inchiesta della Guardia di finanza. La terza mensilità la pagheremo come amministrazione comunale”.

giovedì 26 maggio 2016

Smantellamento ferrovie in Basilicata, i vertici regionali non vedono il disastro

Da più di sette mesi cerchiamo di portare i vertici regionali a discutere del problema trasporti e in particolar modo della rete ferroviaria lucana ed è da più di sette mesi che il presidente Pittella e il suo assessore ai trasporti, Aldo Berlinguer, declinano l'invito adducendo ogni volta le scuse più fantasiose e, per certi versi addirittura vergognose, come nel caso delle ultime scusanti addotte dell'assessore toscano, che è arrivato ad escludere i fine settimana come tempo da dedicare al pubblico confronto per motivi di week end e ritorno a casa: 

l'assessore all'ambiente e ai trasporti della Basilicata, comportandosi come un qualsiasi impiegato che a fine giornata timbra il cartellino e via, rifiuta di affrontare un discorso così cruciale per la nostra regione, principalmente perché non è casa sua. 

Invece fra i maggiori esperti nazionali di ingegneria e logistica dei trasporti come il professor Domenico Gattuso, parlamentari e senatori che vanno dai 5 Stelle a Forza Italia, sindacalisti di ogni sindacato, sindaci e vertici di Trenitalia hanno subito accettato l'invito a sedersi intorno ad un tavolo di confronto e proposta volto a comprendere se esiste e qual è la linea politica del governo nazionale e di quello regionale per questa regione, per affrontare una situazione che altrimenti ci condannerà sempre più all'isolamento.

 Perché il presidente della regione e l'assessore ai trasporti, con i loro diniego, hanno fatto saltare questo tavolo? Le recenti inchieste di Potenza, fra gli altri fatti, hanno fatto emergere la scandalosa celerità della costruzione e manutenzione di strade quando queste sono utili alle compagnie petrolifere, mentre assistiamo da anni al decadimento delle nostre infrastrutture e al vero e proprio smantellamento dei nostri assi ferroviari e dei treni. 

In tutta risposta, mentre si firma a Matera in pompa magna un patto per il sud che riduce di un terzo (38 miliardi per tutto il sud Italia) la somma iniziale prevista dal Fondo di Sviluppo e Coesione (inizialmente prevista di 58 miliardi di euro), l'idea stessa di un sistema di trasporti adeguato e di una ferrovia al passo con i tempi viene dimenticata e fatta dimenticare: Pittella non smette di ripetere che i materani la ferrovia se la possono e se la devono scordare, mentre cala un gelido alone di silenzio sulla disastrosa situazione infrastrutturale esistente (Ricordo velocità commerciali sulle tratte Salerno – Potenza Centrale e Potenza Centrale – Metaponto rispettivamente a 55 km/h ed a 76 km/h – Bernalda - Nova siri 44 km/h). 

E’ del tutto evidente, infatti, che se non si procede a renderla piu’ moderna, veloce e comoda, si condanna il sistema ferroviario lucano e della Basilicata nord-occidentale a non essere vettore competitivo, con un lento ma inesorabile declino. E’ altrettanto evidente che le azioni governative in merito alla liberalizzazione senza regole del trasporto su ferro non avevano solo finalità di aprire un segmento produttivo sino ad oggi soggetto a monopolio, ma quelle di ridurre il treno ad un mezzo per pochi eletti, avvantaggiando una concorrenza nella quale i privati operano solo sulle tratte dove si guadagna, lasciando alla collettività il costo del servizio sociale che, così concepito, diventa sempre più difficile garantire con le ristrettezze dei bilanci e dei finanziamenti. Infatti, già oggi in varie Regioni d’Italia sono state chiuse linee ferroviarie regionali, sostituendo i servizi con l’autobus, più economico in termini di costo diretto ed ampiamente più “caro” per i cittadini e le collettività in termini sociali e ambientali. 

Ma in via Anzio sembra quasi che nessuno si accorga dello smantellamento in atto della rete ferroviaria, e intanto si sprecano soldi per l'acquisto di treni anacronistici (a diesel) in un contesto nazionale che viaggia ad alta velocità e che ci ha letteralmente segato fuori dai suoi assi. Noi riteniamo che il problema delle ferrovie e dei treni sia imprescindibile per lo sviluppo della nostra regione, per questo (a meno che non si voglia attuare un meticoloso e congeniale piano di sottosviluppo per queste terre) andiamo avanti, lanciando un ultimo pubblico appello al presidente e all'assessore Berlinguer. 

L'ultima occasione per decidere se continuare a far mettere la testa sotto la sabbia ai lucani oppure se aprirsi al confronto e alla proposta democratici. Entro la prima decade di giugno, infatti, l'incontro si farà in ogni caso, con o senza i vertici politici regionali, dunque senza i diretti responsabili. Va da sé che a questo punto la loro presenza o assenza assumerà inevitabilmente un significato politico. A loro la scelta politica e civile: se aprirsi al confronto e iniziare un dibattito democratico su questo tema o se abbandonare il campo e lasciare dunque la creazione di altri blocchi di opposizione su questi temi e la creazione di altri 4, 5, cinquecento comitatini che a questo punto dovrebbero sorgere in ogni paese per ricordare ai nostri governanti che siamo ancora in democrazia e che i lucani al loro sviluppo non vogliono rinunciarci.

Ivano Farina - Antico circolo culturale Karakteria

Davide Mecca – I non pendolari di Basilicata