mercoledì 31 agosto 2016

Pittella smentisce Leone e da la sua solidarietà a Marrese.

Anche il presidente abbandona il Pataccaro , ed esprime solidarietà a Marrese , per l'insensata
violenza con cui Leone ha attaccato il consigliere comunale nonche componente Regionale del PD.

Il presidente ci fa sapere , che con il sindaco di Policoro da mesi non prende neanche il Caffe , ne tanto meno di aver mai avvallato ne acconsentito a qualsiasi proposta .

Inoltre precisa , che egli non può essere tirato per la giacca da chi che sia , e la regione ha gli   strumenti adeguati di comunicazione delle proprie iniziative e quelle del presidente , che per opportunità e rispetto istituzionale non vanno mai delegate a Terzi .

Inoltre , dallo staff del presidente ci fanno sapere , che Pittella , con amarezza ha appreso delle minacce rivolte dal sindaco di Policoro al capogruppo consiliare del PD Marrese ed egli gli esprime solidarietà , e che il partito tutto , saranno in difesa del diritto di Marrese o di altri di poter svolgere la propria azione politica in piena libertà e serenità , la cultura dell'olio di ricino appartiene al passato , e diciamo noi , Leone se ne faccia una ragione.

Come si vede le Bugie hanno le gambe corte , quelle di Leone cortissime ,







martedì 30 agosto 2016

Perrino consigliere regionale 5 stelle conferma , Leone è un pataccarro . Il sindaco minaccia Marrese che risponde , Non mi faccio intimidire.

Nel dibattito in corso , intervine il consogliere Regionale 5 stelle Gianni Perrino , che ci fa notare come egli a giugno abbia fatto un interrogazione scritta  sulla struttura oggetto di attenzioni amorevoli del sindaco Leone e che la risposta dell'assessore alla sanità regionale sulla struttura che il sindaco dice che si tratta di un servizio accreditato e convenzionato con il SSR (Servizio Sanitario Regionale)
 L'assessore Franconi risponde che: 

"Intanto vorrei precisare che il centro dialisi che è stato progettato si trova nel presidio ospedaliero di Tinchi e quindi non in una struttura privata. 
L'ASM, previo espletamento di una gara pubblica, ha affidato il project financing per la costruzione e la conduzione strutturale novennale della dialisi di Tinchi ad Associazione Temporanea di Imprese avente i requisiti di professionalità e capacità tecnico-economica" continua a leggere.. (clicca qui) 
http://www.consiglio.basilicata.it/…/…/Consiglio/detail.jsp…

Conclude l'assessore che ; "Avendo già ammesso questa struttura presso il presidio ospedaliero di Tinchi, nel giro di 20 chilometri, in questo momento ed avendo già fatto il project financing ed in questo momento un po' difficile rivoluzionare tutta la programmazione regionale. "

Ma non finisce qui , il capogruppo del PD Marrese , che sostiene come noi che ad oggi questa struttura non può essere operativa in quando mancano tutte le autorizzazioni del caso ed ha sfidato il sindaco a dare una risposta se la clinica in questione sia in possesso dell'accreditamento , smentendo anche Leone sul fatto  che asull'iniziativa era nata da un 'intesa con ASM di Matera e con il Presidente Pittella , che ricordiamo smentiscono U Busciardo Leone , la risposta del sindaco non si è fatta attendere , infatti lo minaccia in modo grave è insensata di rovinarlo.

Marrese non si fa intimidere è a stetto giro di posta gli risponde , Caro sindaco non ho paura delle tue minacce , anzi questo mi è di stimolo per continuare.

Ormai è alla frutta .........


lunedì 29 agosto 2016

Leone il pataccaro , fa lo sciacallo con i malati e il terremoto. Anche Pittella lo smentisce

 Sembra proprio che Leone sia un personaggio in cerca d'autore , e che come il famoso libro di Pirandello , lui vive in una realta Falsa , dove la bugia finirà in Tragedia. 
Ebbene si l'ultima trovato del sindaco ha il sapore di una bugia di un atto di sciacallagio vero , che per raccattare qualche consenso facendosi passare da buonista , non risparmia neanche il buon senso di non strumentalizzare il dolore dei malati con quella del terremoto.

Infatti la proposta di ospitare 50 Dializzati a Policoro presso un centro privato con un accordo in cui coinvolge l'ASM e la regione si rileva una grande Bufala , per varie Ragioni.

1 Bugia : cosi come si è affrettato a far sapere il presidente Pitella , attraverso i canali del PD Locale , lui di questa proposta non ne ha mai e poi mai parlato con Leone.

2 Bugia : Asm di Matera che avrebbe la competenza in materia , non ne sanno niente , ad oggi per loro non esiste nessuna clinica per dialisi autorizzata e operativa a Policoro

3 Bugia - A verificare che tale situazione e vera , c'è il filmato di Jonica Tv che pubblichiamo qui sotto , che testimonia come ciò sia vero , infatti la fantomatica clinica sorge in un area dove ancora non solo le opere di urbanizzazione devono essere completate ma non ha ancora l'allaccio di acqua , fogna ecc ,in una area dove vi è il divieto di transito , ne tanto meno la clinica è operativa ne si sa se lo sarà e quando lo sarà

Quali interessi allora muovono Leone , a pubblicizzare tale struttura , ancora inesistente ?
A questa domanda attendiamo una chiara risposta del sindaco , non vorremmo che prevalessero biechi interessi più legati agli affari che ai malati e ai terremotati

Perchè Leone che sa , che questa clinica non sarà mai convenzionata con la Regione continua a far credere che sta sorgendo una clinica si privata , ma convenzionata dove tutti possono rivolgersi , sapendo invece , che il dializzato che usufruirà di tale servizio quando sarà dovrà mettere mano nella tasca ?

Perchè il sindaco visto l'esigenza di tale servizio sul territorio , non si batte per un reparto di Dialisi all'interno della struttura pubblica di Policoro ?

Solo per raccattare qualche voto facendo una campagna di disinformazione con la complicità del TG 3 , o cosa altro si cela a tanto interesse ?

Dice Anna Durso , una cittadina che per trenta anni si è distinta nel mondo del Volontariato :
 Credo che sia molto disagevole offrire tale servizio, a una distanza onestamente sconfortante, nn solo , anche la disponibilità di accoglienza in strutture balneari sicuramente è da ritenersi inadeguata per lo stato di salute dei soggetti coinvolti. Penserei a strutture diverse onestamente.Poi se ho capito bene il centro preposto per tale patologia, è un centro privato, mi domando:è stato accreditato per svolgere tali attività? In considerazione dei tempi biblici che occorrono tra delibere, certificazioni e adempimenti vari ,nei confronti dell'asm, prima di rendere tale centro operativo. È necessario pertanto conoscere la reale disponibilità che il sindaco con la propria comunità, mette a disposizione dei soggetti coinvolti, altrimenti si rischia di creare entusiasmi fondati sul nulla. 

Infatti siamo sul nulla VERGOGNATI-

venerdì 26 agosto 2016

Oggi a Policoro alle ore 21 Di Battista per dire no e Salvare la costituzione

l giro d'Italia in moto del deputato del “Movimento 5 Stelle” Alessandro Di Battista, impegnato in una interminabile serie di appuntamenti, su e giù per lo Stivale, per dire “no alla riforma costituzionale firmata da Renzi, Boschi e Verdini”. “La sovranità appartiene al popolo, non ai partiti politici” è uno degli slogan che animeranno il lungomare Oggi alle ore 21 in piazza Eraclea Di Battista parlerà dal palco del  per ribadire alcuni concetti chiave: “Vogliono smantellare lo stato sociale che è, ancora, un freno alla dittatura dei mercati e al primato della finanza sull'umanità”. Dunque, “i mandanti delle riforme costituzionali sono le banche d'affari internazionali”. “La nostra Costituzione - ha avuto modo di spiegare Alessandro Di Battista nel corso del suo tour - è un ostacolo al trionfo del capitalismo finanziario. La Costituzione della Repubblica italiana rappresenta un ostacolo a chi vuole la privatizzazione totale della nostra società. C'è un mondo di speculatori finanziari, di banchieri senza scrupoli, di gestori di fondi economici che vuole mettere le mani su salute, istruzione, trasporti e acqua pubblica”. E per riuscirci “hanno bisogno del controllo totale del Governo e di un Parlamento di pigia-bottoni totalmente fuori dal controllo popolare”. “Per questo - afferma il parlamentare grillino - vogliono cambiare la Costituzione. Per avere una Camera per il 70 per cento nominata dai partiti e un Senato per il 100 per cento nominato dai partiti che pescheranno i nuovi senatori (non si sa ancora come) tra i consiglieri regionali. E secondo voi un nominato risponderà ai cittadini o al partito che gli regala la poltrona?”. Questo è il quadro che si aprirà “se dovessero passare le riforme made in Renzi-Boschi-Verdini ed è per questo che giro l'Italia per spiegare l'importanza di questo No. Un No meraviglioso, di difesa, di riscatto, di ostacolo a progetti pericolosissimi portati avanti dal centrosinistra più ipocrita della storia”. 

giovedì 25 agosto 2016

Terremoto, anche dalla Basilicata partono gli aiuti Lanciato un appello per la donazione di sangue

POTENZA - Anche la Basilicata si mobilita per l’emergenza terremoto. Il presidente della
Regione, Marcello Pittella, esprime "solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal tragico sisma" e ha mobilitato la macchina della Protezione civile regionale.
Alcune squadre sono pronte a partire per raggiungere i luoghi indicati dalla sala di regia dei soccorsi predisposta a livello nazionale. Inoltre - informa la Regione - facendo proprio l’appello che in queste ore arriva dalle aree maggiormente colpite, Pittella ha invitato i lucani ad aderire alla campagna straordinaria di raccolta del sangue.

Il governatore, si legge, confida "tanto sulla sperimentata operatività della rete ospedaliera lucana, quanto sulla straordinaria rete della solidarietà messa in campo in circostanze come queste dalle associazioni dei volontari che operano nei vari centri della Basilicata".
Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, ha espresso ai suoi collegi delle Marche, del Lazio, dell’Abruzzo e dell’Umbria, «il proprio sentimento di dolore e di vicinanza dell’intero Consiglio regionale e del popolo lucano alle popolazioni colpite dal sisma questa notte».

Intanto, una sezione operativa dei Vigili del fuoco - composta da nove uomini e tre mezzi - partirà dalla Basilicata per raggiungere Ascoli Piceno e collaborare alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto. Lo si è appreso a Potenza, al comando regionale dei Vigili del fuoco. I mezzi saranno attrezzati per affrontare le situazioni di emergenza legate ad un terremoto.

Dal punto di vista sanitario, la Basilicata si è messa a disposizione per ospitare i feriti del terremoto che nella notte ha colpito Lazio, Marche e Umbria. La Regione è in grado di offrire subito 12 posti in terapia intensiva e l’uso dell’elisoccorso. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi.

Fonte il quotidiano della basilicata

mercoledì 24 agosto 2016

Deportazione dei Prof ;Tempo pieno, sostegno e lotta alla dispersione: le contro-proposte

POTENZA – «Centinaia di docenti lucani saranno costretti ad alimentare una nuova pagina di
emigrazione per inseguire l’obiettivo di una cattedra di insegnamento nelle regioni del Nord per effetto della 'buona scuola' voluta da Renzi e di modelli applicativi che lasciano dubbi e perplessità»: lo dichiara il parlamentare lucano Cosimo Latronico (Conservatori riformisti).
 Proprio in casa 5 Stelle, tuttavia, arriva una sorpresa. Il blog di Beppe Grillo pubblica una lettera aperta a Matteo Renzi di un docente "deportato"   "Caro Matteo, auguro a te, ai membri del tuo governo e a tutti i parlamentari di passare quello che io, la mia famiglia e le famiglie di decine di migliaia di professori italiani stanno passando. Stai letteralmente deportando da una parte all'altra dell'Italia decine di migliaia di persone. Per la grande maggioranza madri di famiglia". Nella lettera l'insegnante mette in carico al premier le conseguenze di questi provvedimenti ("le lacrime dei nostri figli che piangono e piangeranno per la partenza della loro mamme come li ripareremo? Come spiegargli tutto questo?") e lo 'avverte': "Avete pochi giorni pediabilmer porre rimedio a questa sciagura, altrimenti stai sereno, almeno fino a ottobre".
Infatti Renzi e il PD non stanno sereni , hanno irrimediabilmente distrutto intere famiglie ma anche minato una loro forte base elettorale .
in basilicata l'efetto deportazione oltre a dividere
  famiglie e si prosegue  avrà  - una dinamica distruttiva di desertificazione dei nostri piccoli Comuni la maggior parte dei quali sono interessati da dinamiche di spopolamento e di invecchiamento. Proprio mentre si denuncia la piaga sociale del crollo demografico, che è causa ed effetto di mancanza di politiche di sviluppo, si realizza un altro passo verso l’impoverimento delle comunità con un’emigrazione intellettuale che, tramite gli insegnati che si trasferiranno nelle regioni del centro nord, finirà per coinvolgere migliaia di famiglie del sud. Il governo non può dirsi sorpreso dalle conseguenze sociali devastanti delle sue riforme, né può dimenticare che la scuola e la sua organizzazione concorrono ad una idea di Paese».

Il Senatore Latronico ha proposto che in Basilicata si agisca per «rafforzare gli organici delle scuole; estendere il tempo pieno in tutti gli istituti, potenziare gli organici del sostegno per i disabili e le offerte formative del potenziamento; lottare in modo robusto le piaghe della dispersione scolastica e dell’abbandono; usare le risorse del fondo sociale europeo, essendo ancora la Basilicata una regione svantaggiata, per programmi di istruzione in deroga; evitare classi super affollate; evitare di far prendere servizio ai nostri docenti in altre sedi per poi scoprire che ci sono posti in Regione».
Ma al Renziano Pittella e al PD regionale non  importa nulla di questo 

martedì 23 agosto 2016

Felice D'Amato a tutto campo , Innocente perchè il fatto non sussiste.

POLICORO – Nel 2011 la Guardia di finanza condusse un’indagine giudiziaria su un possibile appalto, relativo all’illuminazione Led, che, secondo gli inquirenti, doveva essere pilotato. Tante le persone coinvolte: amministratori comunali dell’epoca, dirigenti, imprenditori, ex amministratori. A sei anni di distanza nelle scorse settimane si è concluso il processo di primo grado che ha visto assolto, articolo 530 secondo comma del codice penale, in buona sostanza perché il fatto non sussiste, Felice D’Amato all’epoca dei fatti dipendente di un’impresa turistica. Lo abbiamo incontrato nei giorni scorsi, a bocce ferme, per capire il suo stato d’animo dopo questo calvario giudiziario.
Come si sente?
Provo sentimento di gioia sotto l’aspetto umano perché in una città dove tutti ci conosciamo e, a maggior ragione, quando si ha moglie e figli uscire puliti da un’inchiesta penale per me è motivo di sollievo. E per questo sento il dovere di ringraziare i miei avvocati: Buccico padre e figlia. Nello stesso tempo però sono rammaricato per i tempi d’attesa. Sei anni, per un primo grado, sono da Paese poco civile.
Lei è stato amministratore della città di Policoro dal 1997 al 2008 in qualità di assessore e dal 2006 al 2008 come consigliere di minoranza. Che io ricordi non è mai finito nelle maglie della giustizia, ci è entrato però da privato. Un paradosso in un momento storico in cui i politici sono spesso nel mirino degli inquirenti?
Per me è il secondo motivo di rammarico. Credo di aver servito lo Stato per nove anni e per alcuni aspetti l’ho fatto anche dopo, non criticando nessuno e aspettando in silenzio che la giustizia facesse il suo corso. Il tempo mi ha dato ragione. Non possono contestarmi nulla: né prima né dopo.
Lei conosce alcuni di coloro i quali sono finiti nell’inchiesta anche sotto il profilo umano. In tutta sincerità li ritiene colpevoli?
Ovviamente mi soffermo su come li conosco personalmente. Come ho servito io lo Stato lo hanno fatto anche altri, e di questo ne sono certo. Così come sono certo che il lavoro svolto in tanti anni non può essere messo in discussione da un’intercettazione. Per esempio ricordo di un alto dirigente che prima di ogni Giunta diceva sempre che le cose si possono fare quando è prevista la discrezionalità politica, ovvero dentro i confini della legge. Negli atti amministrativi vincolanti non si toccano nemmeno le virgole.
L’inchiesta giudiziaria è partita da intercettazioni. Le ritiene utili come strumento di indagine?
In Italia negli ultimi anni sono state utilizzate come una rete a strascico coinvolgendo tutti coloro i quali sono stati tirati in ballo anche indirettamente dagli interlocutori pur di giustificare un teorema. Di conseguenza usate in questo modo sono sbagliate perché si vìola la libertà di pensiero delle persone, diritto inviolabile di ciascuno di noi, nel senso che bisogna misurare le parole col bilancino e questo lo ritengo sbagliato per il semplice motivo che quando si parla anche a quattr’occhi si usano metafore ed espressioni colorite. Invece andando sempre alla ricerca di un capro espiatorio 50 milioni di italiani ogni giorno potrebbero trovarsi le forze dell’ordine in casa alle 04:00 del mattino. L’intercettazione può essere utile per seguire una traccia, analizzandone il contesto già nella fase preliminare per poi decidere se archiviare o rinviare a giudizio. Se poi si è zelanti bisognerebbe andare alla ricerca della prova. Ma questo in Italia è un discorso prematuro; naturalmente il mio è un ragionamento generale. Invece si è scelta la comoda strada del grande circo mediatico dove conviene apparire non capendo che il conflitto tra poteri dello Stato, esecutivo da un lato e giudiziario dall’altro, danneggia tutti generando disamore verso le istituzioni. Oggi non c’è la presunzione di innocenza, ma bisogna dimostrare la non colpevolezza e l’obbligatorietà dell’azione penale vale solo per i reati contro la Pa. E il resto?
Come se ne esce da questo corto circuito?
La politica deve riappropriarsi delle proprie prerogative e non essere subalterna della giustizia. Faccio un esempio. Si parla di riforma della giustizia dal 1994: sono passati 22 anni e siamo ancora all’anno zero. Un politico che finisce sotto inchiesta spesso si dimette e comunque alle elezioni successive viene penalizzato, però poi se viene assolto chi lo riabilita nel ruolo istituzionale precedente? Se invece un magistrato sbaglia, ed è umano, capita che entra in politica e viene anche eletto. Ecco trovare un meccanismo che non renda un magistrato onnipotente, anche più di un presidente del Consiglio, sia una prerogativa della politica.
Tra un anno si rinnova il Consiglio comunale di Policoro. Cosa farà?
Si può fare politica in tanti modi non necessariamente candidandosi. Certo in questa fase della mia vita, e la passata vicenda giudiziaria in questa scelta ha contato poco, conservo la passione per la politica intesa come soluzione dei problemi: la vera essenza di una della materie più belle e difficili al mondo.

Gabriele Elia