• P O L I C O R O. Il sindaco Nicola Lop at r i e l l o ha fatto notificare ieri alla Gasplus Italiana spa un provvedimento di sospensione dei lavori di trivellamento nella zona Bosco Pantano Soprano finalizzati all’estrazione di gas dal sottosuolo. Lo ha comunicato lo stesso primo cittadino che, mercoledì scorso, aveva dichiarato alla Gazzetta la sua volontà di intervenire in questo senso nel caso gli uffici competenti avessero individuato la necessaria via legale. Un sopralluogo era stato condotto in via Adua, su cui insiste la pista di accesso alla “Postazione sonda masseria Morano1 dir”, da dirigenti dell’Ufficio tecnico e da agenti della polizia municipale. «Ufficio tecnico – ha dichiarato il primo cittadino – che, dopo accertamenti sulla documentazione pervenuta (la Denuncia di inizio attività, ndr), ha rilevato alcune carenze che hanno consentito il blocco dei lavori». Sulla vicenda della trivella spuntata tra serre e frutteti, a circa tre km dall’Enea – So gin della Trisaia e dal centro abitato, la civica amministrazione, per bocca del primo cittadino e dell’assessore all’Ambiente, Luisa Lasaponara, ha manifestato perplessità sul metodo adottato dalla Regione per il rilascio delle autorizzazioni. «Per ora – ha continuato Lopatriello - ho disposto la chiusura del pozzo. Nei prossimi giorni vedremo chi tra le due istituzioni ha le ragioni più forti. Siamo noi ad essere stati eletti amministratori della città ed a noi i cittadini chiedono spiegazioni su quello che accade all’inter no dei nostri confini. Perciò, non avevo alternative che emanare un atto amministrativo di questo genere». L’ha buttato sull’ironico, invece, Ottavio Frammart i n o, segretario provinciale del Prc, che sul suo blog aveva già attaccato Lopatriello. «Finalmente – ha sostenuto l’espo - nente comunista - il sindaco si è attivato. Poverino, non ne sapeva niente. Quel cattivone di Santochirico (Vincenzo, assessore regionale all’ambiente, ndr) non lo aveva avvisato. Egli, però, si era distratto anche mesi fa quando feci opposizione alla richiesta di Dia. Lo dovete capire, aveva altro da pensare preso come era tra il campus con il Canada e l’inaugura - zione della statua a Banesti (Romania). Così, non si è accorto che gli stavano saccheggiando il territorio». Poi, però, interpellato dalla Gazzetta, lo stesso Frammartino ha giudicato «positivo il blocco disposto da Lopatriello anche se egli poteva intervenire prima per evitare anche l’inizio degli stessi lavori. Noi, sulle trivellazione nel Metapontino, siamo contro la Regione da tempo. Se lui è disposto a seguirci ben venga». Tratto dalla Gazzettta del Mezzogiorno (Filippo Mele)Sul web nuovi timori che dietro le perforazioni ci sia il piano nucleare
Filippo Mele • P O L I C O R O. Voci dal web sul nostro articolo di ieri, “A Policoro spunta una trivella per la ricerca del gas”, pubblicato sul sito internet del nostro giornale, www.lagazzettadelmezzogiorno.it, in cui denunciavamo l’inizio dei lavori di “Postazione sonda masseria Morano1 dir”. «Io penso – ha commentato Rocco De Risi, di Gallarate - che le trivellazioni siano da mettere in rapporto non con la ricerca di gas ma con i siti individuati dal Governo per le nuove centrali nucleari. Mercoledì è stata presentata un’inter rogazione parlamentare (question time) da un deputato dell’Idv (Antonio Di Pietro, ndr). La risposta del ministro Vito non ha chiarito i dubbi. Spero che il giornale si occupi per tempo del pericolo che Scanzano o Policoro siano “nuclearizzate”. Perché non pensare a realizzare in quella zona un’impianto fotovoltaico o solare? La Spagna lo ha già fatto. Chiedete al premio Nobel Rubbia». Ed Antonio, da Parma, ha aggiunto: «Ha ragione il sig. De Risi. Spero che il vostro giornale faccia piena luce e soprattutto invito i miei concittadini a fare attenzione e prepararsi per la mobilitazione che sicuramente si farà che l’area sia o no presidiata dall’Esercito». E Pietro, da Potenza, ha concluso: «Non vogliamo il nucleare ma non vogliamo neanche il petrolio. Siamo stanchi e stufi di estrarre petrolio per far arricchire 4 mascalzoni. Non dimentichiamolo mai... Siamo la regione più povera d’Italia, dove i giovani scappano, nonostante tutte le ricchezze del territorio».






















