lunedì 12 ottobre 2015

Un estate da Dimenticare. Zona camper " a Chi L'Ha visto "

quanto si passa dalla propaganda dell'amministrazione ai fatti , ti accorgi che questa estate come le
altre si è caratterizzata per l'enorme spreco di denaro a iosa regalato ad amici , ma come testimoniano gli stessi operatori in questi due articoli di Gabriele Elia , sotto il cielo niente anzi passi indietro

L'assuro e che l'assessore Cacao Meraviglio , invece di fare tesoro delle criticità , continua con una politica avvulsa alle criticità , di un turismo Policorese che arranca anzi arretra , e che avrebbe bisogno di ben altro che di buone intenzioni.

Come buone intenzione è rimasta la zona camper , annunciata in pompa magna , ma che bisogna rivolgersi a chi l'ha vista , e il recupero della passeggiata archeologica , annunciata da Cacao Meravigliao ma rimasta nei libri dei sogni.
La gestione prettamente privatistica ha fatto il resto , siamo ad una spesa tra gli eventi di agosto e settembre oltre 200 mila euro , con ricadute di zero sotto zero , aspettiamo solo i dati union camera
a conferma del comun sentire.


Turismo a Policoro. Pochi stranieri sul lungomare


POLICORO – Il 21 settembre è stato l’ultimo giorno della stagione estiva e come di consueto ci siamo fatti il giro per le strutture e capire come l’estate è trascorsa in riva allo jonio. Così domenica 27 siamo andati a trovare Antonio Mormando, del lido “Sirena”, struttura balneare storica del lungomare centrale della città: “Noi abbiamo una clientela fidelizzata e lavoriamo sempre con quella. Ormai ci conoscono e vengono qui a trovarci ogni anno. Nell’estate 2015 nel mese di luglio ho lavorato meno rispetto al passato, mentre dalla prima settimana di agosto e fino al 31 c’è stata una grande affluenza tanto che la mattina ho dovuto dirottare alcuni turisti in altre strutture adiacenti. Poi a settembre si è ritornati in ‘letargo’. Sostanzialmente rispetto al 2014 tutto è rimasto invariato. Forse le mancate presenze di luglio, sempre rispetto al 2014, è stato compensato con qualche arrivo in più nelle tre settimane di agosto, anche se ho notato che quest’anno i turisti hanno speso di meno. Sono stati attenti a tutto. Vorrei sottolineare il problema dei decibel che superano secondo me quelli previsti dalla legge, il percorso vita poco curato e il pulisci spiaggia entrato in funzione, per l’arenile pubblico, troppo tardi. Viceversa ho registrato un certo apprezzamento per i collettivi di salvamento”. Spostandoci di qualche metro nel suo lido, “Capannina”, Antonio Mastrosimone tira anch’egli le somme: “a luglio il fine settimana si è lavorato, per il resto ho dovuto aspettare le solite tre settimane di agosto. Anch’io ho una clientela tutta mia, però non ci sono impennate nelle presenze. Nemmeno il flusso turistico di Matera 2019, per quanto mi riguarda, mi ha dato quel quid in più. Gli eventi sul lungomare hanno attirato gente, però il problema dei parcheggi, troppo pochi, rimane, così come quello del trasporto pubblico che ferma solo nella piazza centrale è un elemento di criticità. E poi il servizio di raccolta della spazzatura, poco efficiente, è stata un’altra nota dolente”.

POLICORO – Seconda puntata della nostra inchiesta sul bilancio della stagione estiva 2015 in riva allo Jonio, sponda Policoro. Nel nostro giro sul lungomare centrale siamo andati a trovare Massimo De Lorenzo, titolare del lido “Sporting Beach” da oltre 10 anni: “Nulla di nuovo sotto il sole nemmeno per quest’anno. Meno male che ho una clientela consolidata altrimenti sarebbero dolori. Non ho visto un turista straniero nemmeno a pagarlo. L’andamento della stagione è stata come gli altri anni senza grossi sussulti. Nemmeno Matera 2019 ha portato, per quanto mi riguarda, nessun beneficio. Credo che ci sia uno scollamento tra la costa e Matera”. Proposte?: “Una promozione del maggiore del territorio che colleghi in un unicum la fascia Metapontina a Matera per intercettare turisti veri, quelli che non hanno mai visto Policoro e città limitrofe e non turismo di ritorno di chi sta fuori per lavoro o studio e ritorna in estate; un sistema più forte tra noi operatori. Per il resto non ho altre ricette perché noi ci siamo caratterizzati per un turismo delle seconde case e forse gli sforzi di un miglioramento dell’offerta turistica andrebbero concentrati lì; altre vie non ci portano da nessuna parte, secondo me. L’entroterra non porta grande valore aggiunto e comunque non sono turisti”. Eventuali criticità e punti di forza del turismo nostrano segnalati: “Molti si sono lamentati della discriminazione degli eventi tutti concentrati sul lato destro del lungomare; mentre un certo ordine sui parcheggi è un elemento positivo da sottolineare così come i collettivi di salvataggio”. Spostandoci di pochi metri siamo andati a sentire un altro target di ricettività, il camping “Policoro Village”: “Siamo andati bene quest’anno –osserva Gino Lavieri- in tutti e tre i mesi estivi con il mese di agosto dove c’è stato il tutto esaurito. Molte lamentele ci sono state sui decibel della musica che hanno turbato la tranquillità del lungomare; la poca professionalità di chi vive di turismo solo tre mesi e non tutto l’anno e lo vive come secondo lavoro; la mancanza di servizi primo fra tutti uno sportello bancomat annesso magari ad una succursale dell’ufficio postale. L’estate a mio avviso il centro urbano dovrebbe essere sgravato da persone che potrebbero trovare l’essenziale nella zona Lido senza fare 10 chilometri tra andata e ritorno. E mi riferisco anche a servizi come un mini market o farmacia. Infine i nostri utenti sono contenti della calma che trovano qui e di un certo ordine sociale cittadino”.