lunedì 16 febbraio 2009

Policoro: 100 case popolari

La crisi finanziari , sta mettendo in difficoltà l’industria primaria di Policoro che è quella edile. Complici di questo sistema sono anche le banche , restii ad aprire mutui che oggi si possono contrarre con tassi di interesse bassi. Neanche una deflazione che ha consentito l’abbassamento dei prezzi di mercato degli immobili , riesce a vitalizzare questo settore. Un altro fattore che incide negativamente sullo sviluppo del settore e che in questi ultimi anni a Policoro si è costruito troppo , oggi abbiamo un patrimonio abitativo che non rispecchia la reale esigenza abitative. In questi dieci anni si è costruito troppo , ma soprattutto a macchia di leopardo. Quartieri nuovi , con urbanizzazioni non finite , che danno un idea disordinata di questa città. Dall’altro canto la richiesta che vi è di case viene da strati di cittadini con redditto basso o precario che per questo non sarebbe in grado di acquistare casa. Allora l’amministrazione oltre ad approvare il regolamento edilizio strumento che potrebbe servire a qualificare e delimitare meglio il perimetro urbano ed prevedere a redigere il piano d’ambito per riqualificare lo zuccherificio e rilanciare gli insediamenti turistici , dovrebbe prevedere insieme all’Ater insediamenti di edilizia Popolare . Almeno 100 case in tre anni , questo andrebbe incontro ai bisogni delle fasce deboli sempre più numerose (giovani con lavoro precario e anziani) e potrebbe contribuire a dare ossigeno alle imprese edili.

7 commenti:

  1. i metodi di assegnazione? a policoro le case popolari vengono tenute come case in città....alcune addirittura in subaffitto....Questa situazione è paradossale, alcuni hanno le case in cammpagna e contunuano a viverci, altri lavorano a l nord e la usano d'estate.Chi controlla?????

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  2. il piano regolatore è andato a simpatyia dei proprietari terrieri.

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  3. il piano regolatore è andato a simpatyia dei proprietari terrieri.

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  4. CIAO, IO SONO FRANCO, DA ANNI SONO IN LISTA PER LE CASE DELL'ATER,SUI PRINCIPI DI ASSEGNAZIONE HO FORTI PERPLESSITA'. LE CASE POPOLARI O VENGONO ASSEGNATE A CHI CE L'HA GIA' MA COMUNQUE RIMANE A VIVERE NELLE CAMPAGNE OPPURE A GENTE CON PROBLEMI DI GIUSTIZIQA. PER CARITA' ANCHE LORO HANNO BISOGNO MA PERCHE CONCENTRARLI TUTTI IN UN AREA?LE CASE POPOLARI DI POLICORO SONO UN RICETTACOLO DI DELINQUENZA , SEDI IL JAZZO O PAOLO VI ...PER ESEMPIO.

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  5. Caro "Franco",io son un policorese cresciuto in uno dei quartieri ATER e ti posso assicurare che quei quartieri che hai nominato, il denominato "J'azz" ,cioè ovile,meglio cocosciuto come Rione Pascoli,è un "quartiere" non di criminali,ma ,spesso,di disaddattati,che vivono con la legge della jungla,poichè per colpa di genitori troppo agresti o per un non acculturamento,hanno avuto questo come unico sbocco sociale e questo non è una colpa.
    Appartengo alla generazione degli anni '80,cioè di quelle famiglie che vivevano nelle campagne e hanno scelto "la città" per far crescere i figli,ho visto ampliare e diminuire,a livello demografico, Policoro e quindi conosco bene le situazioni "organiche" del paese.
    Oggi giorno vivo altrove,per motivi familiari,ma fino alla seconda metà degli anni '90 ho vissuto pienamente ogni mutamento sia sociale sia politico del paese,ho visto coi miei occhi la nascita del Quartiere chiamato "Terzo piano di zona" , oggi definito "Quartiere Europa"cioè a ridosso della parrocchia del Buon Pastore,del suo sviluppo in un punto poco fruibile a livello commerciale e sociale,almeno 20 anni fa,ma era l'unica zona urbanisticamente valida per quanto riguardava il PRG.
    Per motivi professionali viaggio e sto lontano dal paese per lunghi periodi e pertanto ho un occhio "diverso" su quello che succede a livello urbanistico,noto "funghi" privati che crescono in zone centrali,via Agrigento e via Puglia,mentre quartieri con nomi altisonanti,"Girasole",sempre privati,nascono in zone dove il PRG non ha neanche posto verbo.
    Nel momento in cui il Comune o l'ATER decidono di costruire,debbono utilizzare i luoghi prestabiliti dal PRG e pertanto cercano di massimizzare gli spazi,non affermo che sia giusto o sbagliato,ma non è questo il punto.
    Per quanto riguarda i cosidetti delinquenti,non vengono smistati in un unico luogo per scelta precisa,ma semplicemente,o scalano le graduatorie ,dal momento che la richiesta viene fatta dal coniuge e quindi ,per "colpa" del marito "ingiustamente" carcerato ,è in un bisogno preminente,soprattutto se ci sono minori,o ,molto più rapidamente e semplicemente,sfondano gli appartamenti non assegnati ed abitati e vi s'installano.
    Per rispondere ai due signori Anonimi,il PRG sui privati non è valido,infatti basta dimostrare al Comune di aver i fondi e ,soprattutto,gli abitanti,al Comune basta avere i soldi per le infrastrutture urbane e le richieste firmate dalla Provincia e dalla Regione sull'Ambiente e Beni Culturali,visto che Policoro sorge dove crebbe e morì una delle città più importanti della Magna Grecia.
    Niomar Yolaios,policorese dalla nascita.

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  6. concordo soprattutto con saviano e comprendo anche Franco, ma finchè questi bisogni comuni vengono gestiti come problemi personali nulla cambierà.Cinque sono le dita e da sole non valgono molto ma e si uniscono diventano un pugno

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  7. chiunque, chiamatemi come voletemartedì, 24 febbraio, 2009

    vabbè si ufficializzano i compromessi pre - elettorali
    il bello che non solo Lopatriello in campagne elettorale aveva avanzato proposte clientelari per risolvere il problema abitativo.
    POVERI NOI

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