martedì 19 agosto 2008

ASSUNZIONE ALL’APEA: UN CONCORSO STRANO O UN ALTRO SCANDALO?

Apea: questa nuova creatura partitocratrica votata all’unanimità da un consiglio provinciale Bipartisan, che si dovrebbe occupare dalla caldaia amica (amica soprattutto dei soldi dei contribuenti) e di ricerca in favore degli interventi per l’energia fotovoltaico degli edifici pubblici ecc.., in poche parole un altro carrozzone, una brutta copia di altri enti che si occupano di tutela dell’ambiente e ricerca energia alternativa. A noi sembrava servisse essenzialmente per accontentare gli appetiti della politica per alimentare la casta (anche questa Bipartisan fra destra e centro con la benedizione di settori importanti della cosi detta sinistra presente in consiglio) riesce a partorire un bando per l’assunzioni di 24 persone a tempo indeterminato che per decenza chiamiamo atipico.
Certo fa insospettire un bando che viene pubblicato nella prima settimana d’agosto senza firma di chi lo ha predisposto (probabilmente chi ha redatto il bando se né vergogna), con un avviso che si intitola “avviso verifica impianti termici” che sembra tutto fuorché un concorso, senza una data di scadenza un numero di protocollo ma un generico riferimento ai fatidici 15 giorni (quando tutti sono in vacanza) che dovrebbe partire da una generica data di pubblicazione, e per non farsi mancare niente, nessuna certezza delle assunzioni in quando non sono certe le disponibilità finanziarie (ma come ci chiediamo hanno approvato il consuntivo triennale 2008-2010 appena un paio di settimane fa), e non si capisce se è l’agenzia che emana il bando o l’amministrazione provinciale visto che il responsabile (unico riferimento individuabile dal bando) del procedimento è un dipendente della Provincia.
Ci chiediamo se vi è l’intenzione di stabilizzare i LSU o i soliti amici degli amici o chi sa che altro, non volendo elencare tutte le nefandezze di una vera porcheria che cade sulla testa dei cittadini e i lavoratori come un fulmine in piena estate, figlia di un malcostume diffuso che riconduce spesso i concorsi a delle mere farse, volte a formalizzare esiti determinati a priori, in contrasto con la legge e il buon senso, che richiederebbero invece una “Valutazione comparativa” basata su precisi criteri meritocratici.. In pratica un obbrobrio giuridico, poco trasparente, che tra l’altro non da nessuna certezza agli idonei di essere assunti. Ci rivolgiamo al Presidente della Provincia cui riconosciamo buon senso, affinché faccia ritirare questo bando, e si formalizzi una nuova procedura , attuando criteri modalità trasparenti, su base che abbiano certezza finanziaria e giuridica, dove sia tra l’altro evidente la volontà di stabilizzare i tanti LSU attraverso un criterio selettivo oggettivo dove tutti abbiano uguale opportunità.
Frammartino Ottavio
Segretario Provinciale PRC di Matera

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