sabato 19 gennaio 2008

L'A.N.M. di Napoli sull'attacco alla magistratura :

Se vogliono , si assumano responsabilità di una legge che escluda dalle indagini politici e pubblici amministratori.
ll dibattito alla Camera del 16 gennaio lascia sgomenti i magistrati del distretto della Corte di Appello di Napoli e motiva l'espressione di una convinta solidarietà nei confronti dei colleghi di Santa Maria Capua Vetere, la cui autonomia e integrità mai è stata messa in discussione e che sono stati attaccati nell'esercizio delle funzioni che l'ordinamento loro assegna.Le suddette dichiarazioni, che alla fine hanno riguardato l'intera magistratura, tradiscono in tutta la loro gravità l'atteggiamento che ha gran parte della classe politica nei confronti del potere giudiziario, come pure l'aspirazione ad un controllo di legalità condizionato e parziale, non sottoposto solo alla legge, come invece recita la Costituzione.Nel giro di pochissimi giorni abbiamo assistito a inaccettabili attacchi provenienti dal mondo politico: prima lamentando l'immobilismo investigativo in Campania sulla questione dei rifiuti e poi accusando di pregiudizio e malafede l'azione giudiziaria nei confronti di amministratori della cosa pubblica.Siamo stati così delegittimati due volte con interventi di segno contrario!Si è persino gridato all'emergenza democratica laddove la vera emergenza è nella delegittimazione di un Potere dello Stato, quello giudiziario, da parte di un altro Potere.I magistrati sono soggetti soltanto alla legge.Che la Politica si assuma la responsabilità di una legge che escluda dalle indagini politici e pubblici amministratori. I magistrati la rispetteranno.La Giunta dell'A.N.M. auspica che il C.S.M. adotti tempestivamente gli interventi necessari per la tutela dei colleghi interessati e della magistratura tutta"

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